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La famiglia è il luogo generativo per
eccellenza non solo della persona, ma anche della società, una risorsa di
gratuità e di solidarietà cui la società non può rinunciare. Lavorare con le
famiglie e per le famiglie vuol dire lavorare per un bene comune. Chi oggi
in Italia interviene su questioni che toccano direttamente o indirettamente
la vita e i compiti delle famiglie sa di dover fare i conti con un soggetto
scomodo: il Sindacato delle Famiglie. Un soggetto nato nel 1982 per
affermare i diritti dimenticati, i doveri inalienabili, così come la
funzione insostituibile che la famiglia è chiamata a svolgere in una società
che rischia di essere sempre più spersonalizzata e massificata. |
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Non si tratta tanto di una funzione di
protesta, ma piuttosto di un compito positivo: quello di favorire le
condizioni perché ogni famiglia possa esprimere quelle "energie formidabili"
di cui dispone e che, come ha scritto Giovanni Paolo II nella Familiaris
consortio, sono "capaci di strappare l'uomo dall'anonimato, di mantenerlo
cosciente della sua dignità personale, di arricchirlo di profonda umanità e
di inserirlo attivamente con la sua unicità e irripetibilità nel tessuto
sociale". |
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Il Sindacato delle Famiglie nato dalla
semplice amicizia di alcuni padri e di alcune madri, è oggi diventato un
interlocutore in grado di elaborare un progetto di riforma dell'intervento
dello Stato in favore del reddito familiare e di aggregare attorno ad esso
esponenti politici di diversi partiti; un interlocutore in grado di aprire
una trattativa con i gestori delle principali emittenti pubbliche e private
per garantire ai genitori il diritto a programmi televisivi adeguati ai
propri figli. Sono fatti importanti che sollecitano ad approfondire la
propria identità e a riprenderne gli aspetti fondamentali. |
| Primo, un'amicizia tra persone che si
aiutino ad approfondire il significato del proprio essere famiglia nella
consapevolezza che la radice più vera di questa identità sta nell'esperienza
cristiana |
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 Secondo,
un'amicizia tra famiglie per favorire e promuovere esperienze di solidarietà
e poter essere in questo modo i primi protagonisti della risposta ai bisogni
che la famiglia vive. |
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 Terzo, un
movimento di famiglie e di gruppi familiari in grado di interloquire con le
istituzioni. Senza questa assunzione di responsabilità potrebbe diventare
tristemente vero quanto affermato nella Familiaris consortio: "le famiglie
saranno le prime vittime di quei mali che si sono limitate ad osservare con
indifferenza". A quanti credono in questo compito affascinante va fatta
un'ultima doverosa osservazione. Il Sindacato delle Famiglie vive unicamente
del contributo personale ed economico dei suoi aderenti. L'iscrizione
annuale è gesto di responsabilità da non dimenticare, perché senza ogni
singolo aiuto il compito di tutti diventerebbe |
STATUTO
LA STORIA

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