Per un ICI più attenta alle famiglie

December 6th, 2011

Dopo tanto clamore e in tempi rapidissimi è arrivata anche la nuova manovra firmata Monti . La tanto temuta ICI è stata reintrodotta anche se in cambio sono state ripristinate le detrazioni per le famiglie.

Ribadiamo il nostro parere negativo sull’ICI per la prima casa, in quanto si tratta di una tassazione ingiusta e iniqua che colpisce il risparmio di una vita delle nostre famiglie, su cui sono già state pagate tutte le imposte possibili e immaginabili (IRPEF, IVA, Addizionali di ogni tipo) e su cui sono già stati pagati anche gli oneri di urbanizzazione per l’allaccio dei servizi. L’ICI quindi è una patrimoniale che colpisce le famiglie, prendendo a riferimento un patrimonio che non dà nessuna rendita, non negoziabile e che è vitale per le famiglie stesse.

A giustificazione della nuova imposta si argomenta che se si ha una casa di proprietà  significa che è possibile anche pagare di più. Non è sempre  vero.

Innanzitutto, se nel calcolo dell’ICI si considera il valore dell’immobile, non è indifferente che in quella casa abiti una famiglia con tre figli o una coppia senza figli. La capacità di contribuire al “salvataggio” dell’Italia non sarà uguale in questi due casi esemplificativi: la coppia senza figli avrà una capacità economica maggiore della coppia con tre figli dove gran parte delle risorse viene impiegata per far fronte a tutte quelle spese di mantenimento ed educazione che tale scelta  comporta. Inoltre  non deve essere sottovalutata la funzione sociale che la stessa svolge  e cioè quella di crescere e formare i cittadini di domani, coloro che andranno a pagare le pensioni dell’altra coppia che nel frattempo avrà maturato i suoi  40 anni e più di contributi.

Se l’Italia sta cercando di far fronte al peso di questa crisi e alle “cure da cavallo” che vengono imposte, è merito prima di tutto delle nostre famiglie, della loro capacità di risparmio e dei loro sacrifici per il bene di tutto il paese che vanno riconosciuti e valorizzati.  E’ per questo che chiediamo di rendere questa imposta meno iniqua , modulando l’applicazione secondo un quoziente che consideri la composizione del nucleo famigliare.

Da quanto emerge negli organi di informazione, i Comuni avranno ampia discrezionalità nel modulare la nuova ICI-IMU. E’ quindi auspicabile che ogni Sindaco, se vuole mostrare una forte attenzione alle famiglie, adotti una adeguata modulazione introducendo il quoziente familiare sopra citato, in modo che il calcolo avvenga non solo sui metri quadrati dell’abitazione ma anche sul numero di persone che in quei metri  vivono .Così sarà garantita quella equità che le famiglie rivendicano per poter sopportare i sacrifici richiesti e per non essere ulteriormente penalizzate  .

Davide Rosati

Sindacato delle Famiglie onlus

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