{"id":1234,"date":"2012-05-17T23:06:01","date_gmt":"2012-05-17T22:06:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sindacatodellefamiglie.org\/?page_id=1234"},"modified":"2013-02-21T11:35:48","modified_gmt":"2013-02-21T10:35:48","slug":"genitori-che-generano-santi","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.sindacatodellefamiglie.org\/index.php\/genitori-che-generano-santi\/","title":{"rendered":"Genitori che generano santi"},"content":{"rendered":"<p>Come leggiamo nel Vangelo, \u201cDio pu\u00f2 far sorgere figli di Abramo\u201d anche dalle pietre (Mt 3,9), ma la santit\u00e0 \u00e8 favorita quando si sviluppa in seno ad una famiglia che vive la fede con sincerit\u00e0 e naturalezza. Questo \u00e8 accaduto a Santa Teresa di Lisieux. \u00ab<em>Se [Teresa] ha potuto ascendere cos\u00ec rapidamente alle vette della santit\u00e0 e di una spiritualit\u00e0 umanissima e concreta nella sua straordinaria altezza, questo lo deve soprattutto a chi per lei ha costruito una scala solida e con gradini adatti alla sua statura.<\/em>\u00bb (G. Ricciardi)<\/p>\n<p>Questi \u201csanti genitori\u201d sono Zelia e Luigi Martin, che la Chiesa ha dichiarato beati il 19 ottobre 2008, riconoscendo che per loro fu proprio il matrimonio la via ordinaria per raggiungere la santit\u00e0. Questo matrimonio inizia con un \u201cpreludio verginale\u201d durato dieci mesi, scelta che a noi appare strana e innaturale, ma che \u00e8 dovuta all\u2019attenzione premurosa di Luigi verso la moglie, non preparata alla sessualit\u00e0 a causa del rapporto difficile con la madre.<\/p>\n<p>Grazie all\u2019accompagnamento premuroso del confessore, sono gradualmente indirizzati verso il dono di s\u00e9 e si aprono alla procreazione. Ebbero nove figli, cinque dei quali arrivarono alla vita adulta.<\/p>\n<p>La vita matrimoniale \u00e8 tutta vissuta da Luigi e Zelia nella prospettiva del disegno di Dio e sotta la guida della Chiesa. Parlando dei quattro bambini morti in tenera et\u00e0 (normale in quell\u2019epoca), Zelia scrisse in una lettera: \u00ab<em>Molti mi dicevano: \u201cSarebbe stato meglio non averli mai avuti\u201d. Non potevo tollerare questo linguaggio. Non trovavo che i miei dolori ed affanni potessero essere commisurati con la felicit\u00e0 eterna dei miei bambini<\/em>\u00bb . \u00c8 una professione di fede che lascia senza parole; una fede che non le risparmia il dolore e la tristezza, ma che la rende capace di affrontare la sofferenza per la speranza certa del destino buono dei figli.<\/p>\n<p>La loro vita cristiana si alimenta di sacramenti, preghiera e carit\u00e0 e si esprime nella vita familiare come \u00ab<em>comunione di vita tra i coniugi, apertura ai figli, contributo all\u2019edificazione della societ\u00e0 e partecipazione attiva alla vita della fede<\/em>\u00bb (G. Ricciardi). Questa pratica di vita diventa in modo naturale esempio per i figli, che imparano, semplicemente, guardando operare i genitori.<\/p>\n<p>Zelia muore prematuramente all\u2019et\u00e0 di 45 anni. Tocca a Luigi prendersi cura delle figlie e lo fa con grande tenerezza.<\/p>\n<p>La migliore sintesi della vita di Zelia e Luigi Martin \u00e8 espressa dalla figlia Teresa: <em>\u00ab[Ges\u00f9] ha voluto creare i grandi santi che possono essere paragonati al giglio e alle rose, ma ne ha creati anche di pi\u00f9 piccoli e questi devono accontentarsi di essere delle pratoline o delle violette destinate a rallegrare lo sguardo del buon Dio quando Egli lo abbassa verso terra: la perfezione consiste nel fare la Sua volont\u00e0, nell\u2019essere ci\u00f2 che Egli vuole che noi siamo\u2026<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Paolo Rivera &#8211; Sidef Milano<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come leggiamo nel Vangelo, \u201cDio pu\u00f2 far sorgere figli di Abramo\u201d anche dalle pietre (Mt 3,9), ma la santit\u00e0 \u00e8 favorita quando si sviluppa in seno ad una famiglia che vive la fede con sincerit\u00e0 e naturalezza. Questo \u00e8 accaduto a Santa Teresa di Lisieux. \u00abSe [Teresa] ha potuto ascendere cos\u00ec rapidamente alle vette della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0},"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.sindacatodellefamiglie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1234"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.sindacatodellefamiglie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.sindacatodellefamiglie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.sindacatodellefamiglie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.sindacatodellefamiglie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1234"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.sindacatodellefamiglie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1234\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1373,"href":"http:\/\/www.sindacatodellefamiglie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1234\/revisions\/1373"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.sindacatodellefamiglie.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1234"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}