ANNO
2008
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Marzo |
La battaglia per un fisco a misura
di Famiglia |
ANNO 2006
ANNO
2007
Anno 2009
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D
Tracce
Gennaio 2008 La battaglia continua
Il Sidef continua il suo coinvolgimento a sostegno della petizione
popolare “Per un fisco a misura di famiglia”, promossa dal Forum delle
associazioni familiari. La petizione è un modo per riportare
l’attenzione su un problema che non ha avuto la minima considerazione
da parte del governo, nonostante le richieste e le promesse fatte.
Siamo in prima linea nel sostenere la petizione perché questa non ha
solo l’immediato significato di modulare la politica fiscale su misura
della famiglia anziché su quella del singolo, né si presenta soltanto
come un espediente tecnico per sollevare i nuclei familiari
dal peso fiscale, diventato insopportabile. Contiene invece una
rivoluzione culturale che investe la concezione del rapporto tra
cittadino e Stato, soprattutto in ordine a una ridefinizione di tre
capisaldi dell’apparato fiscale: la nozione di contribuente, di
capacità contributiva e di reddito imponibile. Anzitutto, se
“contribuente” indica chi offre il suo tributo monetario alla comunità
in un’ottica di re-distribuzione delle risorse a tutti sotto forma
di servizi, il porre una quota di deduzione aiuta a mostrare che
esistono dei soggetti sociali da tutelare allo stesso modo
dell’individuo. Perciò la capacità contributiva deve
essere computata tenendo conto del contributo che la famiglia già
offre alla società.
Il Sidef è disponibile sia a organizzare incontri su questi temi, sia
a fornire materiale esplicativo, atti
e dvd del convegno svoltosi il 27 ottobre a Milano “Sussidiarietà
fiscale e sovranità della famiglia”. Contattare la sede di Milano:
02/70006174.
www.sindacatodellefamiglie.org |

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Tracce
Febbraio 2008 La
campagna continua
Una firma per un fisco a misura di famiglia
Prosegue per il Sindacato delle famiglie l’impegno a promuovere la
petizione popolare: per un “fisco a misura di famiglia” indetta dal
Forum delle associazioni familiari. La raccolta delle firme terminerà
entro metà aprile. L’obiettivo è quello di raccogliere almeno un
milione di firme. Il Sidef invita tutti a partecipare ai numerosi
incontri pubblici organizzati a livello nazionale nelle varie sedi
locali dove è presente il Sidef e a promuovere l’allestimento di
banchetti vicino a scuole, negozi o nelle strade e nelle piazze.
L’intento è quello di far conoscere il contenuto della petizione che
chiede un sistema fiscale che riconosca l’effettiva consistenza dei
carichi familiari. Senza una vera equità fiscale, che riconosca fin
dall’inizio alla famiglia la sua centralità nel lavoro di cura ed
educazione dei figli, le politiche familiari diventano una corsa
affannosa alla ricerca di interventi che dovrebbero restituire alle
famiglie quello che prima si è ingiustamente prelevato. Il risultato è
sotto gli occhi di tutti: provvedimenti non incidenti, se non
marginalmente e in modo assistenziale sulla qualità di vita delle
famiglie. Il rischio povertà è uno spettro concreto per sempre più
numerosi nuclei familiari specie quelli formati da soli anziani, da un
solo genitore con figli o peggio ancora da padre, madre e più figli.
La causa di questo impoverimento è dovuto soprattutto a una pressione
fiscale che in Italia raggiunge ormai il 50%, infatti metà del reddito
viene impiegato per pagare le tasse. Quelli che dovrebbero essere
considerati, come in tutte le società civili e progredite, “il valore
umano aggiunto”, cioè i figli, in Italia sono solo fonte di gravose
spese ulteriormente tassate dallo Stato perché non riconosciute e
perciò non dedotte dal reddito netto. I figli non sono un lusso ma una
responsabilità liberamente accettata anche per il bene della società.
Per informazioni: Sidef Milano: 02/70006174, Pesaro: 0721/32851;
sito: www.sindacatodellefamiglie.org |

Tracce
Marzo2008 La battaglia per un fisco a
misura di Famiglia
La vera equità? Comincia dalle deduzioni
Si susseguono in tutta la penisola gli incontri promossi dal Sidef per
divulgare i contenuti della petizione “Per un fisco a misura di
famiglia”, in cui si chiede di rendere deducibile dall’imponibile
fiscale il minimo vitale per ogni familiare a carico. Ciò consente di
restituire al genitore la sovranità sulle sue risorse invece di
trasformarlo in un assistito attraverso l’erogazione degli assegni
familiari, dopo averlo tassato senza tener conto del carico familiare.
A Udine il professor Luca Antonini, vicepresidente della Fondazione
per la Sussidiarietà, ha sviluppato la sua relazione partendo dal
principio di capacità contributiva espresso dall’articolo 53 della
Costituzione, la cui formulazione fu voluta dai costituenti proprio
per salvaguardare quella quota di reddito necessaria al mantenimento
personale e familiare. Lo strumento delle deduzioni - a detta di
Antonini - è il vero fattore di novità ed equità fiscale che tiene
conto dei carichi familiari e crea un modello di sussidiarietà e di
promozione della famiglia non assistenzialistico.
A Reggio Emilia il Sidef, in collaborazione con le altre associazioni
del Forum, ha promosso un convegno su “Un fisco a misura di famiglia”
in cui Pietro Boffi, del Centro internazionale studi famiglia di
Milano, ha messo in evidenza come «equità e giustizia fiscale siano
ancora un miraggio nel nostro Paese», sottolineando che «ciò che si
chiede con la petizione è un cambiamento proprio a partire dal sistema
del fisco, portale d’ingresso per ogni politica familiare seria». A
Catania la presentazione della petizione è stata l’occasione per
ribadire, come ha sottolineato Nuccio Condorelli, a nome del Sidef,
«l’importanza della famiglia come soggetto centrale della società, che
va promossa e difesa dai continui attacchi che la vorrebbero relegata
a un ruolo puramente privato, superando una logica di interventi
assistenzialistici e misure palliative».
Per aggiornamenti e informazioni :
www.sindacatodellefamiglie.org
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