|

NON ABBIATE PAURA
1981 Familiaris Consortio
I II La partecipazione allo sviluppo della società
La famiglia prima e vitale cellula della soci
42. "Poichè il
Creatore di tutte le cose ha costituito il matrimonio quale principio e
fondamento dell'umana società", la famiglia è divenuta la "prima e vitale
cellula della società".
La famiglia
possiede vincoli vitali e organici con la società, perchè ne costituisce
il fondamento e l'alimento continuo mediante il suo compito di servizio
alla vita: dalla famiglia infatti nascono i cittadini e nella famiglia
essi trovano la prima scuola di quelle virtù sociali, che sono l'anima
della vita e dello sviluppo della società stessa.
Così in forza
della sua natura e vocazione, lungi dal rinchiudersi in se stessa, la
famiglia si apre alle altre famiglie e alla società, assumendo il suo
compito sociale.
. ..........................................................................................................................................................
Compito sociale e politico
44 .
Il compito sociale della famiglia non può certo
fermarsi all'opera procreativa ed educativa, anche se trova in essa la sua
prima insostituibile forma di espressione.
Le famiglie,
sia singole che associate, possono e devono pertanto dedicarsi a
molteplici opere di servizio sociale, specialmente a vantaggio dei poveri
e comunque di tutte quelle persone e situazioni che l'organizzazione
previdenziale ed assistenziale delle pubbliche autorità non riesce a
raggiungere.
Il contributo
sociale della famiglia ha una sua originalità, che domanda di essere
meglio conosciuta e più decisamente favorita, soprattutto man mano che i
figli crescono coinvolgendo di fatto il più possibile tutti i membri.
.....................................................................................
Il compito sociale delle famiglie è chiamato ad
esprimersi anche in forma di intervento politico: le famiglie, cioè,
devono per prime adoperarsi affinchè le leggi e le istituzioni dello stato
non solo non offendano, ma sostengano e difendano positivamente i diritti
e i doveri della famiglia. In tal senso le famiglie devono crescere nella
coscienza di essere "protagoniste" della cosiddetta "politica familiare" e
assumersi la responsabilità di trasformare la società: diversamente le
famiglie saranno le prime vittime di quei mali, che di sono limitate ad
osservare con indiffrenza. L'appello del concilio Vaticano II a superare
l'etica individualistica ha perciò valore anche per la famiglia come tale
..........................................................................................................................................................
La società al servizio della famiglia
45.
L'intima connessione tra la famiglia e la società, come
esige l'apertura e la partecipazione della famiglia alla società al suo
sviluppo, così impone che la società non venga mai meno al suo
fondamentale compito di rispettare e di promuovere la famiglia stessa
Certamente la
famiglia e la società hanno una funzione complementare nella difesa e
nella promozione del bene di tutti gli uomini e di ogni uomo. Ma la
società, e più specificamente lo stato, devono riconoscere che la famiglia
è "una società che gode di un diritto proprio e primordiale" e quindi
nelle loro relazioni con la famiglia sono gravemente obbligati ad
attenersi al principio di sussidiarietà.
In forza di
tale principio lo stato non può nè deve sottrarre alle famiglie quei
compiti che esse possono egualmente svolgere bene da sole o liberamente
associate, ma positivamente favorire e sollecitare al massimo l'iniziativa
responsabile delle famiglie.
Convinte che il
bene della famiglia costituisce un valore indispensbile e irrinunciabile
della comunità civile, le autorità pubbliche devono fare il possibile per
assicurare alle famiglie tutti quegli aiuti -economici, sociali,
educativi, politici, culturali- di cui hanno bisogno per far fronte in
modo umano a tutte le loro responsabilità.

1988 Christifideles laici
La famiglia primo spazio per l'impegno sociale
..............................................................................................................................
La coppia e la
famiglia costituiscono il primo spazio per l'impegno sociale dei fedeli
laici. E' un impegno che può essere assolto adeguatamente solo nella
convinzione del valore unico e insostituibile della famiglia per lo
sviluppo della società e della stessa chiesa.
. ............................................................................................................................
Urge così
un'opera vasta, profonda e sistematica, sostenuta non solo dalla cultura
ma anche dai mezzi economici e dagli strumenti legislativi, destinata ad
assicurare alla famiglia il suo compito di essere il luogo primario della
"umanizzazione" della persona e della società.
L'impegno
apostolico dei fedeli laici è anzittutto quello di rendere la famiglia
cosciente della sua identità di primo nucleo sociale di base e del suo
originale ruolo nella società, perchè divenga essa stessa sempre più
protagonista attiva e responsabile della propria crescita e della propria
partecipazione alla vita sociale. In tal modo la famiglia potrà e dovrà
esigere da tutti, a cominciare dalle autorità pubbliche, il rispetto di
quei diritti che, salvando la famiglia, salvano la società stessa.
Quanto è
scritto nell'esortazine Familiaris consortio circa la partecipazione allo
sviluppo della società e quanto la Santa Sede, su invito del sinodo dei
vescovi nel 1980, ha formulato con la "Carta dei diritti della famiglia"
rappresentano un programma operativo completo e organico per tutti quei
fedeli laici che, a diverso titolo, sono interessati alla promozione dei
valori e delle esigenze della famiglia: un programma la cui realizzazione
è da urgere con tanta maggior tempestività e decisione quanto più gravi si
fanno le minacce alla stabilità e alla fecondità della famiglia e quanto
più pesante e sistematico si fa il tentativo di emarginare la famiglia e
di vanificarne il peso sociale.
Come
l'esperienza attesta, la cività e la saldezza dei popoli dipendono
soprattutto dalla qualità umana delle loro famiglie. Per questo l'impegno
apostolico verso la famiglia acquista un incomparabile valore sociale. La
chiesa, da parte sua, ne è profondamente convinta, ben sapendo che
"l'avvenire dell'umanità passa attraverso la famiglia".

1991 Centesimus annus
39. La prima e fondamentale struttura a favore
dell'"ecologia umana" è la famiglia, in seno alla quale l'uomo riceve le
prime e determinanti nozioni intorno alla verità e al bene, apprende che
cosa vuol dire amare ed essere amati e, quindi, che cosa vuol dire in
concreto essere una persona. Si intende qui la famiglia fondata sul
matrimonio, in cui il dono reciproco di sè da parte dell'uomo e della
donna crea un ambiente di vita nel quale il bambino può nascere e
sviluppare le sue potenzialità, diventare consapevole della sua dignità e
prepararsi ad affrontare il suo unico e irrepetibile destino. Spesso
accade, invece, che l'uomo è scoraggiato dal realizzare le condizoni
autentiche della riproduzione umana, ed è indotto a considerare se stessio
e la propria vita come un insieme di sensazioni da sprerimentare anzichè
come un'opera da compiere. Di qui nasce una mancanza di libertà che fa
rinunciare all'impegno di legarsi stabilmente con un'latra pesona e di
generare dei figli, oppure induce a considerare costoro come una delle
tante "cose" che è possibile avere o non avere, secondo i propri gusti, e
che entrano in concorrenza con altre posssibilità.
. ............................................................................................................................................................
49 .Per
superare la mentalità individualista, oggi diffusa, si richiede un
concreto impegno di solidarietà e di carità, il quale inizia all'interno
della famiglia col mutuo sostegno degli sposi e, poi, con la cura che le
generazioni si prendono l'una dell'altra. In tal modo la famiglia si
qualifica come comunità di lavoro e di solidarietà. Accade, però, che
quando la famiglia decide di corrispondere pienamente alla propria
vocazione, si può trovare priva dell'appoggio necessario da parte dello
stato e non dispone di risorse sufficienti. E' urgente promuovere non solo
politiche per la famiglia, ma anche politiche sociali, che abbiano come
principale obiettivo la famiglia stessa, aiutandola, mediante
l'assegnazione di adeguate risorse e di efficienti strumenti di sostegno,
sia nell'educazione dei figli sia nella cura degli anziani, evitando il
loro allontanamento dal nucleo familiare e rinsaldando i rapporti tra le
generazioni.
Oltre alla
famiglia, svolgono funzioni primarie e attivano specifiche reti di
solidarietà anche altre società intermedie. Queste, infatti, maturano come
reali comunità di persone e innvervano il tessuto sociale, impedendo che
scada nell'anonimato e in un'impersonale massificazione, purtroppo
frequente nella moderna società. E' nel molteplice intersecarsi dei
rapporti che vive la persona e cresce la "soggettività della società".
L'individuo oggi è spesso soffocato tra i due poli dello stato e del
mercato. Sembra, infatti, talvolta che egli esista come oggetto
dell'amministrazione dello stato, mentre si dimentica che la convivenza
tra gli uomini non è finalizzata nè al mercato nè allo stato, poichè
possiede in se stessa un singolare valore che stato e mercato devono
servire. L'uomo è, prima di tutto, un essere che cerca la verità e si
sforza di viverla e di approfondirla in un dialogo che conivolge le
generazioni passate e future.

1994 Lettera alle famiglie
La famiglia e la società
.............................17. .I diritti della
famiglia non sono, però, semplicemente la somma matematica di quelli della
persona, essendo la famiglia qualcosa di più della somma dei suoi membri
presi singolarment.Essa è comunità di genitori e di figli; a volte
comunità di diverse generazioni. Per questo la sua soggettività, che si
costruisce sulla base del disegno di Dio, fonda ed esige diritti propri e
specifici. La Carta dei diritti della famiglia, partendo dai citati
principi morali, consolida l'esistenza dell'istituto familiare nell'ordine
sociale e giuridico della "grande" società: della nazione, dello stato e
delle comunità internazionali. Ognuna di queste "grandi" società è
condizionata almeno indirettamente dall'esistenza della famiglia; per
questo la definizione dei compiti e doveri della "grande" società nei
confronti della famiglia è questione estremamente importante ed
essenziale.
................................................................................................................................................................
Occorre davvero
fare ogni sforzo, perchè la famiglia sia riconosciuta come società
primordiale e, in un certo senso,"sovrana"! La "sua sovranità" è
indispensabile per il bene della società. Una nazione veramente sovrana e
spiritualmente forte è sempre composta di famiglie forti, consapevoli
della loro vocazione e della loro missione nella storia. La famiglia sta
al centro di tutti questi problemi e compiti: relegarla a un ruolo
sbalterno e secondario, escludendola dalla posizione che le spetta nella
società, significa recare un grave danno all'autentica crescita
dell'intero corpo sociale.

GLI INCONTRI
Ottobre 1997 Rio di Janeiro: incontro mondiale con le
famiglie.
Oggi attorno
alla famiglia e alla vita si svolge la lotta fondamentale circa la dignità
dell'uomo.................... La causa della famiglia conferisce dignità
al mondo e lo libera nell'autentica verità dell'essere umano, del mistero
della vita, dono di Dio, dell'uomo e della donna, immagine di Dio. Bisogna
lottare per questa causa per assicurare la vostra felicità ed il futuro
della famiglia umana.
Questo
pomeriggio in cui famiglie di tutte le parti del mondo si tengono per
mano, come a formare un'immensa catena di amore di fedeltà, rivolgo un
invito a quanti si adoperano per l'edificazione di una nuova società in
cui regni la civiltà dell'amore: difendete le vostre famiglie come un dono
prezioso e insostituibile, un dono prezioso e insostituibile; proteggetele
con leggi giuste che combattano la miseria e la piaga della dissocupazione
e che, allo stesso tempo, permettano ai genitori di portare a termine la
propria missione.
.........Allo
stesso tempo, desidero incorraggiare ogni sforzo volto a promuovere
strutture organizzative adeguate, sia nell'ambito nazionale che
internazionale, che i assumano le responsabilità di instaurare un dialogo
costruttivo con gli organismi politici, dai quali dipende in buona parte
il destino della famiglia e della sua missione al servizio della vita.
Trovare le vie opportune per continuare a proporre efficacemente al mondo
i valori fondamentali del piano di Dio, significa impegnarsi nella tutela
del futuro dell'umanità
Giugno 1998 Roma: 1° udienza per il Forum della
associazioni familiari
Sono molto lieto di salutarvi con le paorole della
Familiaris Consortio: "Famiglia, diventa ciò che sei" (n. 17). Esse
indicano efficacemente l'obiettivo per il quale spendete con generosità le
vostre intelligneze e le vostre energie.
La realtà e la funzione del Forum
So che operate senza stancarvi, con 38 Associazioni e
Comitati regionale aderenti al Forum, perchè le famiglie italiane
esprimano e sviluppino pienamente, anche sul piano culturale, sociale, e
politico la loro identità e la loro missione.
..........................................................................................................................................................................................
E'
incalcolabile il contributo che le famiglie danno alla vita sociale,
facendosi carico di gravi difficoltà quali la diffusa disoccupazione
giovanile e le carenze del sistema previdenziale e sanitario.
.............................................................................................................................................................................................
E tuttavia la
famiglia è ben poco aiutata per la debolezza e l'aleatorietà delle
politiche familiari, che troppo spesso non la sostengono in modo adeguato
nè economicamente nè socialmente.Occorre ricordare qui il chiaro dettato
della Costituzione italiana, che afferma: "la Repubblica agevola con
misure economiche e altre previdenze la formazione della famiglia e
l'adempimento dei compiti relativi": La pesante denatalità che affligge da
molti anni il popolo italiano e sta cominciando ad avere effetti deleteri
sulla vita sociale, dovrebbe far riflettere su quanto l'assenza di una
effettiva politica per la famiglia sia contraria ai veri interessi della
nazione.
Preoccupante attaco culturale, politico e lagislativo
all'istituto familiare
Ma ancora più
preoccupante è l'attacco diretto all'istituto familiare che si sta
sviluppando sia a livello culturale che nell'ambito politico, legislativo
e amministrativo. Esso ignopra o distorce il significato della norma
costituzionale con la quale la Repubblica italiana "riconosce i diritti
della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio " (art.29)
E' chiara
infatti la tendenza ad equiparare alla famiglia altre e ben diverse forme
di convivenza, prescindendo da fondamentali considerazioni di ordine etico
e antropologico. E sono ugualmente espliciti e attuali i tentativi di dare
dignità di legge a fome di procreazine che prescindono dal vincolo
coniugale e che non tutela sufficientemente gli embrioni.
............................................................................................................................................................................................
Le famiglie protagoniste della politica familiare
Carissimi Fratelli e Sorelle continuate e intensificate
la vostra azione, in tutte le sedi e a tutti i livelli, pechè siano
riconosciuti in concreto quei diritti che alla faniglia, appartengono
nativamente. Così facendo, voi mettete in pratica il principio secondo il
quale le famiglie "devono per prime adoperarsi affinchè le leggi e le
istituzioni non solo non offendano, ma sostengano e difendano
positivamente i diritti e i doveri della famiglia", crescendo così nella
coscienza di essere protagoniste della "politica familiare" (cfr.
Familiaris Consortio, 44) Nella vostra opera a favore della famiglia, cari
rappresentatni del Forum, voi avere il pieno sostegno della comunità
ecclesiale e dei suoi Pastori, ben consapevoli......che"oggi attorno alla
famiglia e alla vita si svolge la lotta fondamentale della dignità
dell'uomo" (discorso del 3 ottobre 1997 al Congresso teologico pastoreale
di Rio de Janeiro n. 3).

Ottobre 2001 Roma: incontro in Piazza
San Pietro con le famiglie italiane
..................Vorrei in primo luogo sottolineare che i primi garanti
del bene della famiglia sono i coniugi stessi, sia vivendo con
responsabilità, ogni giorno, impegni, gioie e fatiche, sia dando voce con
forme associative e iniziative culturali, ad istanze sociali e legislative
atte a sostenre la vita familiare. E' conosciuto e apprezzato il lavoro
svolto in questi anni da Forum delle associazioni familiari, a cui esprimo
il mio apprezzamento per quanto fatto e anche per l'iniziativa denominata
Family for family, con cui si intende rafforzare i rapporti di solidarietà
tra le famiglie italiane e quelle dei paesi dell'este europeo.
Una particolare
responsabilità grava sui politici e sui governanti, a cui compete di
attuare il dettato costituzionale e recepire le istanze più autentiche
della popolazione composta in larghissima maggioranza da famiglie che
hanno fondato la loro unione sul vincolo matrimoniale.Giustamente quindi
si attendono interventi legislativi, incentrati sulla dignità della
persona umana e sulla corretta applicazione del principio di sussidiarietà
tra lo Stato e la famiglia; interventi capaci di avviare a soluzione
questioni importanti e per molti versi decisive per il futuro del Paese.
Importante e
urgente è, in particolare, dare piena attuazione ad un sistema scolastico
ed educativo che abbia il suo centro nella famiglia e nella sua libertà di
scelta. Non si tratta, come alcuni erroneamente affermano, di togliere
alla scuola pubblica per dare alla scuola privata, quanto piuttosto di
superare una sostanziale ingiustizia che penalizza tutte le famiglie
impedendo un'effettiva libertà di iniziativa e di scelta.Si impongono in
tal modo oneri aggiuntivi a chi desidera esercitare il fondamentale
diritto di orientare l'indirizzo educativo dei figli scegliendo scuole che
svolgono un servizio pubblico pur non essendo statali.
E' auspicabile
anche un deciso salto di qualità nella programmazione delle politiche
sociali, che dovrebbero sempre più considerare la centralità della
famiglia per commisurare alle sue necessità le scelte nell'ambito della
pianificazione residenziale, dell'organizzazione del lavoro, della
definizione del salario e dei criteri di tassazione. Una particolare
attenzione deve poi essere riservata alla legittima preoccupazione di
tante famiglie che denunciano un crescente degrado nei mezzi di
comunicazione, i quali, veicolando violenza, banalità e pornografia, si
rivelano sempre meno attenti alla presenza dei minori e ai loro diritti.
Le famiglie non possono essere abbandonate a se stesse dalle istituzioni e
dalla forze sociali nello sforzo di garantire ai figli ambienti sani,
positivi e ricchi di valori umani e religiosi.
Care famiglie,
nell'affrontare queste grandi sfide non vi scoraggiate e non sentitevi
sole: il Signore crede in voi; la Chiesa cammina con voi; gli uomini di
buona volontà guardano con fiducia a voi!
Voi siete
chiamate ad essere protagoniste del futuro dell'umanità, plasmando il
volto di queto nuovo millennio.

Novembre 2002: discorso in occasione
della visita al Parlamento italiano
.........................Non posso sottacere, in una così solenne
circostanza, un'altra grave minaccia che pesa sul futuro di questo Paese,
condizionando già oggi la sua vita e le sue possibilità di sviluppo. Mi
riferisco alla crisi delle nascite, al declino demografico e
all'invecchiamento della popolazione.La cruda evidenza delle cifre
costringe a prendere atto dei problemi umani, sociali ed economici che
questa crisi inevitabilmente porrà all'Italia nei prossimi decenni, ma
soprattutto stimola - anzi, oso dire, obbliga - i cittadini a un impegno
responsabile e convergente, per favorire una netta inversione di tendenza.
L'azione
pastorale a favore della famiglia e dell'accoglienza della vita, e più in
generale di un'esistenza aperta alla logica del dono di sè, sono il
contributo che la Chiesa offre alla costruzione di una mentalità e di una
cultura all'interno delle quali questa inversione di tendenza diventi
possibile. Ma sono grandi anche gli spazi per un'iniziativa politica che,
mantendo fermo il riconoscimento dei diritti della famiglia come società
naturale fondata sul matrimonio, secondo il dettato della stessa
Costituzione della Repubblica Italiana (cfr art. 29), renda socialmente ed
economicamente meno onerose la generazione e l'educazione dei figli.
In un tempo di
cambiamenti spesso radicali, nel quale sembrano diventare irrilevanti le
esperienze del passato, aumenta la necessità di una solida formazione
della persona. Anche questo, illustri Rappresentanti del popolo italiano,
è un campo nel quale è richiesta la più ampia collaborazione, affinchè le
responsabilità primarie dei genitori trovino adeguati sostegni. La
formazione intellettuale e l'educazione morale dei giovani rimangono le
due vite fondamentali attraverso le quali, negli anni decisivi della
crescita, ciascuno può mettere alla prova se stesso, allargare gli
orizzonti della mente e prepararsi ad affrontare la realtà della vita.
L'uomo vive di
una esistenza autenticamente umana grazie alla cultura. E' mediante la
cultura che l'uomo diventa più uomo, accede più intensamente al "essere"
che gli è proprio. E' chiaro, per altro, all'occhio del saggio che l'uomo
conta come uomo per ciò che è più che per ciò che ha. Il valore umano
della persona è in diretta ed essenziale relazione con l'essere, non con
l'avere. Proprio per questo una Nazione sollecita del proprio futuo
favorisce lo sviluppo della scuola in un sano clima di libertà, e non
lesina gli sforzi per migliorarne la qualità, in stretta connessione con
le famiglie e con tutte le componenti sociali, così come del resto avviene
nella maggior parte dei Paese europei.
Gennaio 2004 Manila: giornata
mondiale della famiglia
............................"Coniugi cristiani, siate
"buona notizia per il terzo millennio" testimoniando con convinzione e
coerenza la verità sulla famiglia. La famiglia fondata sul matrimonio è
patrimonio dell'umanità, è un bene grande e sommamente apprezzabile,
necessario per la vita, lo sviluppo e il fututo dei popoli. Essa, secondo
il piano della creazione stabilito dal principio, è l'ambito nel quale la
persona umana, fatta ad immagine e somilianza di Dio, è concepita, nasce,
cresce e si sviluppa. La famiglia, quale formatrice per eccellenza di
persone (FC 19-27), è indispensabile per una vera "ecologia umana" (CA,
39) ,"

Maggio 2004: 38° giornata
mondiale della comunicazione.
..............................Una riflessione coscienziosa sulla
dimensione etica delle comunicazioni sociali deve sfociare in iniziative
pratiche, volte ad eliminare i rischi per il benessere della famiglia che
i mezzi di comunicazione sociale presentano,............................
...............................Senza ricorrere alla censura, è
fondamentale che le autorità pubbliche attuino delle politiche e delle
procedure di regolamentazione per assicurare che i mezzi di comunicazione
sociale non agiscano contro il bene della famiglia. I rappresentanti delle
famiglie devono poter partecipare alla realizzazione di queste
politiche....................
...............................I genitori, come primi e più importanti
educatori dei lori figli, sono anche i primi a spiegare loro i mezzi di
comunicazione. Sono chiamati a formare i loro figli "nell'uso moderato,
critico, vigile e prudente di essi" (Familiaris Consortio, n. 76).
Quando i
genitori lo fanno bene e con continuità, la vita familiare viene molto
arricchita. (...) I genitori devono anche regolare l'uso dei mezzi di
comunicazione a casa. Questo significa pianificare e programmare l'uso
degli stessi, limitando severamente il tempo che i bambini dedicano ad
essi e rendendo l'intrattenimento un'esperienza familiare, proibendo
alcuni mezzi di comunicazione e, periodicamente, escludendoli tutti per
lasciar spazio ad altre attività familiari. Soprattutto, i genitori devono
dare ai bambini il buon esempio facendo un uso ponderato e selettivo dei
mezzi di comunicazione. Spesso possono ritenere utile unirsi ad altre
famiglie per studiare e discutere i problemi e le opportunità che emergono
dall'uso dei mezzi di comunicazione sociale.

Dicembre 2005: 2° udienza per il
Forum delle associazioni familiari
...........................La famiglia non è solo al cuore della vita
cristiana; essa è anche il fondamento della vita sociale e civile, e per
questo costituisce un capitolo centrale nell'insegnamento sociale
cristiano, come ben evidenziato dal Compendio della Dottrina sociale della
Chiesa (cfr. nn. 209-254) . Occorre continuamente approfondire l'intima
portata personale e al tempo stesso la valenza sociale, originaria ed
irrinunciabile, di quell'unione tra l'uomo e la donna che si attua nel
matrimonio e che dà origine alla comunità familiare. Chi distrugge questo
tessuto fondamentale dell'umana convivenza causa una ferita profonda alla
società e provoca danni spesso irreparabili. Purtroppo gli attacchi al
matrimonio e alla familgia si fanno ogni giorno più forti e radicali sia
sul versante ideologico che sul fronte normativo (cfr. Ecclesia in Europa,
90). Il tentativo di ridurre la famiglia ad esperienza affettiva privata,
socialmente irrilevante; di confondere i diritti individuali con quelli
propri del nucleo familiare costituito sul vincolo del matrimonio; di
equiparare le convivenze alle unioni matrimoniali; di accettare, ed in
alcuni casi favorire, la soppressione di vite umane innocenti con l'aborto
volontario; di snaturare il processi naturali della generazione dei figli
introducendo forme artificiali di procreazione, sono solo alcuni delgi
ambiti in cui è evidente il sovvertimento in atto nella società. Nessun
progresso civile può derivare dalla svalutazione sociale del matrimonio e
dalla perdita di rispetto per la dignità inviolabile della vita umana. Ciò
che viene presentato come progresso di civiltà o conquista scientifica, in
molti casi è di fatto una sconfitta per la dignità umana e per la società.
La verità dell'uomo, la sua chiamata fin dal concepimento da essere
accolto con amore nell'amore, non può essere sacrificata al dominio delle
tecnologie e alla prevaricazione dei desideri sui diritti autentici.
................
La scienza e le
tecnologie sono veramente al servizio dell'uomo solo se tutelano e
promuovono tutti i soggetti umani coinvolti nel processo generativo.Lle
associazioni cattoliche, assieme a tutti gli uomini di buona volontà che
credono nei valori della famiglia e della vita, non possono cedere alle
pressioni di una cultura che minaccia i fondamenti stessi del rispetto
della vita e della promozione della famiglia tra le "forme di
mobilitazione" auspicate già nella Familiaris Consortio per cui le
famiglie devono crescere nella coscienza di essere "protagoniste " della
"politica familiare" e assumersi la responsabilità di trasformare la
società (cfr n. 44), appare quanto mai rilevante la voce profetica per
ltalia e per l'Europa del Forum delle Associazioni Familiari. Il Forum,
infatti, assolve l'importante compito, per molti aspetti inedito, di
essere voce di chi non ha voce, di essere portavoce dei diritti della
famiglia, a partire da quelli ricordati nella Carta dei diritti della
famiglia, che è parte integrante del vostro Patto associativo, agendo così
in modo del tutto nuovo ed originale nella società italiana. Grazie per
quello che averte fatto in questi 10 anni e per quello che siete.

............................................................................................................................................................
|